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Il deposito telematico del fascicolo di parte in grado di appello: un'occasione per essere più digitali

Dopo qualche anno dall'introduzione del processo civile telematico non è infrequente imbattersi nella situazione in cui, dopo aver concluso un giudizio di primo grado (nel quale i documenti e gli atti sono tutti o quasi prevalentemente cartacei), è possibile costituirsi telematicamente in appello, pur con la necessità di allegare, unitamente alla memoria di costituzione (ovvero all'atto introduttivo dell'appello) il fascicolo di parte che invece è nato come cartaceo. Ebbene, per quello che si nota negli uffici giudiziari, molto spesso l'avvocato che sceglie di costituirsi telematicamente in appello deposita il proprio atto introduttivo in formato digitale, preoccupandosi poi di allegare al fascicolo di ufficio dell'appello il proprio fascicolo di parte nella sua forma cartacea originale. Invero, seppur tale scelta sia quantomeno formalmente corretta, a mio parere produce diversi effetti negativi per tutte le parti coinvolte nel processo e per lo stesso ufficio giudi

Il pensiero "paperless": perchè (almeno secondo me) già oggi è indispensabile per un avvocato cambiare il proprio rapporto con i documenti.

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